Una bussola per orientare le imprese siciliane.

Una rete di ambasciatori di eccezione per guidarti alla scoperta dei mercati esteri e delle opportunità di internazionalizzazione per la tua impresa.

Scopri i mercati target e i nostri ambasciatori dell’internazionalizzazione

Roberto Marziota

Roberto Marziota è stato General Manager del Drones Club Mayfair a Londra e ha lavorato con KPMG per la gestione delle unità fine-dining della sede di Londra. Esperto di Travel & Tourism Management, può supportare gratuitamente la tua impresa per il suo ingresso nel mercato anglosassone. 

La sua passione per la ristorazione nasce dai profumi e la semplicità dei prodotti della terra e la fortuna di essere cresciuto contornato da cibo semplice e umile, ma di una qualità ineccepibile. Il cibo è sempre stato al centro della vita e del lavoro di Roberto Marziota, fino a diventare ambasciatore di sentimenti e del saper vivere italiani.

Diverse esperienze sia in Italia che all’estero sia nel settore navale che nelle collaborazioni con ristoranti stellati e private dining a Londra nel Regno Unito. Leggi il CV completo.

Il Regno Unito e’ uno dei piu’ importanti mercati di sbocco per la produzione alimentare italiana. Nel 2012 le nostre esportazioni di prodotti alimentari (inclusi vini, bevande, frutta e vegetali) hanno superato i 2,5 miliardi di euro, con un incremento del 5,5% rispetto al 2011.

Il sistema distributivo britannico e’ contraddistinto da una forte concentazione della GDO. Le prime 4 catene ( Tesco, Asda, Sainsbury e Morrison) controllano quasi l’80% del mercato.

Per le piccole aziende italiane di nicchia il principale canale di consumo e’ quello della ristorazione italiana di alto livello che negli ultimi anni si e’ andata sempre piu’ affermando nel Regno Unito e specialmente a Londra.

Il Regno Unito rappresenta la terza destinazione mondiale del vino italiano nel mondo ( le prime sono Francia e Germania) per un valore stimato a fine 2012 di oltre 630 milioni di euro.

La crescita e la migliore qualificazione dei consumi, la dimensione del mercato ed il proliferare di nuovi ristoranti italiani, generano importanti opportunita’ per i nostri produttori.

Sandra Liliana Cuervo Montero

Sandra Liliana Cuervo Monteiro ha un’esperienza comprovata nella gestione e amministrazione commerciale, con dimostrate competenze di iniziativa, leadership, business strategico e pensiero operativo e commerciale. Esperta di marketing e pianificazione commerciale, si è occupata anche di strategia, controllo e coordinamento di progetti di ricerca di mercato, finalizzati al miglioramento del posizionamento dei prodotti. 

E’ stata Project & Marketing Manager per progetti di marketing politico per il comune di Guaduas e Direttore Commerciale di Pronto Impresores LTDA, società con la quale si è occupata a lungo di targetizzazione e definizione della comunicazione, oltre che di assistenza clienti.

Leggi il CV qui.

I prodotti alimentari d’eccellenza ed in particolare la gastronomia italiana sono molto richiesti dai consumatori colombiani, specialmente olio extra vergine d’oliva, vini, formaggi, salumi e pasta. Negli ultimi anni è cresciuta la fascia media della popolazione che apprezza tali prodotti, grazie al miglioramento delle condizioni economiche generali del Paese.

Conseguentemente è raddoppiato il numero di ristoranti italiani, presenti ormai in tutte le principali città. Non mancano poi i ristoranti colombiani che hanno adattato le nostre specialità al gusto locale. Per effetto dell’entrata in vigore (dal 1° agosto del 2013) dell’Accordo commerciale UE-Colombia-Perù le nostre esportazioni sono aumentate in virtù del notevole abbattimento dei precedenti dazi doganali imposti dal Governo. 

l settore dell’abbigliamento e della pelletteria (soprattutto delle calzature) è un mercato molto proficuo per le aziende italiane. Attraverso distribuzioni e rappresentanze, le nostre aziende commercializzano i loro prodotti, agevolati dalla fama e dal prestigio di cui gode la moda italiana nel mondo.

Guido Bertucci

Guido Bertucci è stato responsabile della creazione e gestione della Rete Globale delle Amministrazioni Pubbliche delle Nazioni Unite (UNPAN) con oltre 30 partner internazionali e regionali, e con la Governance Solutions International promuove da sempre lo sviluppo e la condivisione di esperienze innovatrici nella governance.

È alunno dei Consigli dell’Agenda Globale del World Economic Forum. È stato responsabile delle attività di advocacy in governance e pubblica amministrazione a livello globale; ha diretto la ricerca, scritto, parlato, organizzato incontri globali e fornito assistenza tecnica su questioni emergenti nelle politiche pubbliche, nella governance e nella pubblica amministrazione. Ha fornito consulenza ai governi nella formulazione di strategie per lo sviluppo delle risorse umane e della leadership.

Per le imprese straniere gli Stati Uniti rappresentano una grande opportunità per acquisire visibilità a livello internazionale e un trampolino di lancio rilevante per altri mercati. Gli Stati Uniti, con una quota del 8,8% (2017), sono il terzo mercato di sbocco per le merci italiane.

Gli Stati Uniti rappresentano  il 30% del settore consumer nel mondo, con spese per l’acquisto di articoli al dettaglio nel 2018 pari a circa 12.953 miliardi di dollari (63% del PIL degli Stati Uniti).

Inoltre, il mercato statunitense è il primo al mondo in relazione alle famiglie con reddito annuo disponibile pari ad almeno 300.000 dollari, e ciò ne fa il mercato principale per quanto riguarda i beni di lusso e di fascia medio-alta.

Lorenzo Medici

Lorenzo Medici è specializzato in Project Management all’Università Ramon Llull – La Salle di Barcellona, Lorenzo Medici è un consulente senior con oltre 25 anni di esperienza, in cui ha lavorato per assistere aziende multinazionali in grandi progetti internazionali, gestendo incarichi complessi.
E’ stato membro del comitato direttivo degli imprenditori all’Ambasciata italiana di Budapest.
Un ambasciatore che si è radicato nei paesi scandinavi e che dal 2016 sviluppa strategie di penetrazione nei settori delle costruzioni civili complesse, dell’industria navale, del trasporto di massa, dell’industria petrolifera e dell’energia, impianti depurazione acque, ingegneria civile ed altri settori di attività.

In Norvegia il reddito pro-capite e quindi il potere d’acquisto è tra i più elevati al mondo; nel 2017 il reddito pro-capite ha raggiunto i 70.590 dollari. Superata la fase di rallentamento dell’attività economica (2014-2016) dovuta anche al calo del prezzo del petrolio, l’economia norvegese si è avviata a partire dal 2017 verso una crescita più sostenuta, trainata anche dagli elevati livelli di consumo interno. Si prevede un aumento della ricchezza nazionale del 2% circa nel biennio 2018-2019, anche per effetto dell’aumento del prezzo degli idrocarburi in atto dalla seconda metà del 2017.

La Svezia ha raggiunto risultati di eccellenza come paese fornitore di soluzioni e prodotti innovativi in una vasta gamma di settori industriali su scala globale. La capacità innovativa ed interdisciplinare, specie in termini di simbiosi tra mondo del business e ambiente accademico rendono la Svezia un paese leader per risultati d’impresa. La cultura svedese è aperta ed incline all’innovazione, soprattutto in ambito tecnologico. Accedere al mercato svedese significa accedere al più prospero mercato nazionale scandinavo, ma anche al più grande mercato di libero scambio al mondo, l’Unione Europea. La Svezia rappresenta una quota importante nella regione nordico-baltica sia per dimensione della domanda interna che per gamma di attività economiche. Il paese è spesso visto come capofila nell’adozione di nuove tecnologie e nella creazione di nuove tendenze di consumo. Molti gli esempi di aziende che effettuano in Svezia i loro primi test di mercato. 

Giovanni Butera

Un curriculum legato a doppio filo con l’estero, che inizia con due borse di specializzazione post-laurea: Giovanni Butera, classe 1969, intraprende così la sua carriera. Con un Master in Finanza presso l’Universita’ di Melbourne, e poi il PhD in Financial Econometrics presso RMIT, entra in settore Bancario nel 1999 al Mediocredito Centrale. 
Dal 2009 è in Australia – Melbourne, dove lavora prima per PwC come direttore della divisione banking e poi per Wipro Technologies, head of banking and risk management APAC.

Ha rappresentato l’Italia e l’Australia al Global Chinese Economic Forum di Malacca nel 2016 e di HongKong nel 2018,  ha partecipato ad oltre 20 conferenze internazionali di banca, finanza e filantropia.

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Grazie alla conclusione degli accordi di libero scambio con Corea del Sud, Giappone e Cina l’Australia sta rapidamente integrando la sua economia con quella delle principali economie asiatiche. Tale integrazione sta trasformando l’Australia in un’ideale piattaforma per la penetrazione economica dell’intera area dell’Asia-Pacifico. L’Australia è inoltre uno dei dodici Paesi firmatari del TPP per la creazione di una grande area di libero scambio nell’area. Infine, ha stipulato un accordo quadro con l’Unione Europea, che ha valore propedeutico rispetto all’FTA.

Maurizio Sauli

Maurizio Sauli è nato a Trieste. Con una Laurea in Economia e Commercio, ha una lunga esperienza nei rapporti con l’estero e con l’export con il Credito Italiano, Italcantieri Siderexport.
Dal 1982 a Budapest, dove vive e lavora, per diventare membro delle Commissioni Miste intergovernative Italia-Ungheria e Italia-Cecoslovacchia.

Profondo conoscitore del sistema industriale del Paese in cui vive da oltre trentacinque anni e di cui ha assistito ai profondi cambiamenti ha la peculiarità, da italiano, di esserne stato anche attore. Attualmente ha la doppia cittadinanza.

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l mercato ungherese potrebbe essere considerato quasi domestico, per gli italiani,con buone prospettive di sviluppo nel medio e lungo termine. Sebbene il mercato ungherese non sia particolarmente esteso, grazie alla sua posizione geografica al centro dell’Europa, costituisce un’ottima base logistica e di distribuzione, aprendo una porta per l’accesso ai paesi CEE ed oltre (Ucraina, Russia, Turchia ecc.).

I settori industriali più rilevanti sono il settore automobilistico, il settore biotecnologico, l’industria farmaceutica, l’energia. L’Ungheria è anche un importante centro globale di servizi condivisi (SCC), grazie all’esistenza di personale qualificato.

Peter Li Preti

Peter Li Preti ha un’esperienza fortemente legata al territorio ed una formazione altamente professionalizzata. Una carriera politica strutturata in cui porta con sé un bagaglio non indifferente di esperienza, istruzione, educazione e servizio comunitario.Tra le sue priorità l’ambiente, la cultura, lo sviluppo dei trasporti ed il sostegno all’istruzione e alla comunità attraverso la campagna Computers at Home, in cui il riciclo degli hardware e dei macchinari ha permesso agli studenti e alle famiglie meno abbienti di accedere alla rete.

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Un’economia costantemente in crescita con una forte presenza dell’Italia e, in particolare del Sud, e radici che gli italiani di seconda e terza generazione non hanno mai dimenticato e abbandonato.

Nel 2017 l’Italia si e’ confermata ottavo Paese fornitore del Canada (terzo fornitore europeo, dopo Germania e Regno Unito) con esportazioni pari a 3,93 mld, in costante crescita dal 2009. Le importazioni dal Canada sono state invece pari ad 1,55 mld.

I principali settori dell’export italiano sono: macchinari (818,5 mln); bevande e alcolici (vino in particolare) per un valore di 395,6 mln; prodotti alimentari (390,3 mln); mezzi di trasporto (286,7 mln); abbigliamento (218,6 mln).

Massimo Chiappa

Dal 1995 a Bangkok, dove ha costituito il suo studio Legal & Commercial Services International Co.: l’Avv. Massimo Chiappa è da oggi Ambasciatore onorario per l’internazionalizzazione di Confapi Sicilia per l’area ASEAN e Hong Kong.

Un’esperienza maturata prevalentemente con le piccole/medie imprese che desiderano una assistenza specialistica e globale: un servizio dedicato per approcciare ad un diverso sistema economico, fiscale e giuridico per facilitare lo sviluppo degli affari.mprenditori siciliani associati possono essere supportati da lui per qualsiasi informazione e primo punto di contatto usufruendo di una collaborazione totalmente gratuita nella fase di avvio all’internazionalizzazione della propria azienda verso questi Paesi. 

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Un’Associazione per le Nazioni del Sud Est Asiatico che nasce per promuovere il dialogo e la cooperazione con i paesi che ne fanno parte: Brunei, Cambogia, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam che lavorano sotto un unico cappello per favorire lo sviluppo dei territori coinvolti.

Recentemente l’Associazione ha lanciato, in collaborazione con l’Asian Development Bank (ADB), un nuovo strumento finanziario per raccogliere un miliardo di dollari da destinare ad investimenti in infrastrutture verdi nei paesi dell’area; nasce l’ASEAN Catalytic Green Finance Facility, con l’obiettivo di sostenere finanziariamente e con la necessaria assistenza tecnica i progetti di impresa nel campo delle infrastrutture verdi, come trasporti sostenibili, energia pulita e sistemi idrici resilienti, capaci di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici, al miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua, alla riduzione del degrado ambientale in tutta la regione.