Congedo parentale

Nella Gazzetta ufficiale dell’8 gennaio 2022, si rende noto che l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) presenta un contributo a fondo perduto a favore degli agricoltori che realizzano nuovi impianti olivicoli e di coloro che procedono con gli ammodernamenti dei macchinari già esistenti. Tale fondo messo a disposizione per i lavoratori del settore agricolo ammonta a 30 milioni di euro.

Le spese ammesse al finanziamento per le operazioni relative ai nuovi o ai preesistenti oliveti variano da un minimo di 8 mila euro per ettaro fino a circa 17 mila e i contributi non possono superare i 25 mila euro nel corso del triennio di riferimento.

I finanziamenti sono assicurati dal Fondo per lo Sviluppo e per il Sostegno delle Filiere Agricole, della Pesca e dell’Acquacoltura. Il fondo è disciplinato dalla legge dall’articolo 1, comma 128, della legge numero 1788 del 2020 (legge di Bilancio 2021). La nuova Manovra finanziaria ed economica ha provveduto a rifinanziare il fondo anche per il 2022.

Per poter presentare la domanda dei contributi a fondo perduto degli oliveti, occorre che chi richieda il finanziamento debba aderire ad una delle organizzazioni riconosciute dei produttori olivicoli. Inoltre, la superficie dell’investimento deve essere di minimo due ettari. Tra le tecniche di produzione, il richiedente deve adottare quelle di precisione che prevedono i sensori nei campi, ed è necessario usare cultivar italiane autoctone o storiche.

Bisogna comunque attendere il provvedimento dell’Agea. La circolare arriverà entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, pertanto entro il 7 febbraio 2022.

Una volta chiuse le richieste di adesione, Agea stilerà una graduatoria. Tra i criteri di assegnazione avranno la priorità la localizzazione del campo in un’area svantaggiata italiana, l’estensione del campo sul quale si fa l’investimento, la densità dell’impianto (il valore di riferimento è 389 piante per ogni ettaro) e la conduzione in irriguo.

Per avere maggiori informazioni, visualizza la Gazzetta ufficiale dell’8 gennaio. Clicca qui