Un ambasciatore che si è radicato nei paesi scandinavi e che dal 2016 sviluppa strategie di penetrazione nei settori delle costruzioni civili complesse, dell’industria navale, del trasporto di massa, dell’industria petrolifera e dell’energia, impianti depurazione acque, ingegneria civile ed altri settori di attività.

Il mercato della NORVEGIA-SVEZIA

Una regione che basa la sua identità sulla marittimità, fonte di risorse alimentari, vettore di esplorazioni e di attività mercantili, nonché principale via per le comunicazioni interne. Oggi il Mare del Nord rappresenta una vera e propria estensione fisica del territorio nazionale.
Questa connotazione la rende molto propensa ad attività di importazione che, per quanto riguarda il nostro Paese, hanno registrato negli ultimi anni margini di crescita. 

In Norvegia il reddito pro-capite e quindi il potere d’acquisto è tra i più elevati al mondo; nel 2017 il reddito pro-capite ha raggiunto i 70.590 dollari. Superata la fase di rallentamento dell’attività economica (2014-2016) dovuta anche al calo del prezzo del petrolio, l’economia norvegese si è avviata a partire dal 2017 verso una crescita più sostenuta, trainata anche dagli elevati livelli di consumo interno. Si prevede un aumento della ricchezza nazionale del 2% circa nel biennio 2018-2019, anche per effetto dell’aumento del prezzo degli idrocarburi in atto dalla seconda metà del 2017.

La Svezia ha raggiunto risultati di eccellenza come paese fornitore di soluzioni e prodotti innovativi in una vasta gamma di settori industriali su scala globale. La capacità innovativa ed interdisciplinare, specie in termini di simbiosi tra mondo del business e ambiente accademico rendono la Svezia un paese leader per risultati d’impresa. La cultura svedese è aperta ed incline all’innovazione, soprattutto in ambito tecnologico. Accedere al mercato svedese significa accedere al più prospero mercato nazionale scandinavo, ma anche al più grande mercato di libero scambio al mondo, l’Unione Europea. La Svezia rappresenta una quota importante nella regione nordico-baltica sia per dimensione della domanda interna che per gamma di attività economiche. Il paese è spesso visto come capofila nell’adozione di nuove tecnologie e nella creazione di nuove tendenze di consumo. Molti gli esempi di aziende che effettuano in Svezia i loro primi test di mercato. 

Perché esportare in NORVEGIA-SVEZIA

Nel 2017 le importazioni di prodotti alimentari in Norvegia hanno superato i 6,5 miliardi di euro e sono in costante crescita, nonostante gli alti dazi all’importazione esistenti per alcuni comparti – lattiero caseario, carni e salumi in particolare – e la presenza di una distribuzione oligopolistica che pone spesso delle barriere d’ingresso (in termini di costi di promozione e di margini di intermediazione) molto elevate che limitano la possibilità di accesso di nuove imprese nel mercato norvegese. L’elevato livello del reddito disponibile ed i sempre più frequenti viaggi dei norvegesi all’estero hanno favorito la crescita di una domanda di prodotti di qualità, territorialmente tipici, per l’acquisto dei quali il consumatore locale è disposto a corrispondere un adeguato premium price. In virtù di questa tendenza, sempre più diffusa, gli operatori locali hanno iniziato a creare nuovi negozi – o nuovi spazi all’interno degli esercizi esistenti – appositamente dedicati alla promozione ed al commercio di questi prodotti. Notevoli margini di miglioramento sussistono per l’agroalimentare italiano, il cui giro d’affari è calcolabile in Norvegia nell’ordine dei 200-250 milioni di euro, bevande escluse.

I consumatori norvegesi sono soprattutto interessati ai prodotti alimentari italiani di alta qualità (anche di nicchia) ed apprezzano in maniera considerevole  la cucina italiana al cui buon nome contribuiscono, tra gli altri,  i  numerosi chef italiani attivi  in Norvegia, sia nell’ambito di ristoranti italiani che in quelli di natura più internazionale. I dati storici di importazione mostrano che anche il consumatore svedese  è sempre più aperto nei confronti dei nuovi prodotti agroalimentari; apertura che gli deriva in primo luogo dalla crescente disponibilità di un buon potere d’acquisto, dalla consolidata abitudine di viaggiare allestero e dal tradizionale atteggiamento aperto nei confronti delle novità. La “cucina italiana” è percepita come  sinonimo di “buona cucina” intesa sia come cucina salutare (aspetto qui molto importante) che “gustosa/saporita” e i consumatori hanno ormai una consolidata confidenza con il “mangiare italiano/ cucina italiana”, meglio con quella più stereotipata e di più largo consumo. – Dhebora Mirabelli, presidente Confapi Sicilia

Il nostro Ambasciatore per la NORVEGIA-SVEZIA

Specializzato in Project Management all’Università Ramon Llull – La Salle di Barcellona, Lorenzo Medici è un consulente senior con oltre 25 anni di esperienza, in cui ha lavorato per assistere aziende multinazionali in grandi progetti internazionali, gestendo incarichi complessi. 
E’ stato membro del comitato direttivo degli imprenditori all’Ambasciata italiana di Budapest. 
 
Nel 2014,in Norvegia, è stato consulente di “Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A.” dando un contributo decisivo all’assegnazione del contratto con le Ferrovie norvegesi di valore 1,2M NOK (120m€) per il progetto di costruzione di Oslo, Follobanen-drill&blast.
 
Nel 2015 ha proposto a “Vianini Lavori S.p.A.” e “CMC Società Cooperativa di Ravenna” di accedere al mercato svedese delle costruzioni, fornendo a queste aziende gli strumenti critici e necessari per ottenere l’assegnazione dei contratti tangenziale FSE 308 e FSE 302, conTrafikverket (agenzia trasporti svedese) per l’importo di 3,7M SEK (400m€) per la costruzione del più grande galleria della Svezia situato sotto l’isola di Lovön, Stoccolma.
 
Dal 2016 ha continuato a sviluppare strategie di penetrazione nei paesi scandinavi nei settori delle costruzioni civili complesse, dell’industria navale, del trasporto di massa, dell’industria petrolifera e dell’energia, impianti depurazione acque, ingegneria civile ed altri settori di attività.